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Rimasto a lungo lontano dal grande flusso
turistico, il Matese offre piacevoli sorprese a
quanti, curiosi del nuovo e dell'antico, scelgono
itinerari di viaggio meno tradizionali.
Tra tutte le montagne dell'Italia meridionale, il
Massiccio del Matese, per bellezza di vallate
alpestri, per varietà di paesaggi, per
costumi caratteristici e per ricordi storici,
presenta il massimo interesse alpinistico e
turistico.
L'elemento caratteristico è dato dalla
perfetta integrazione tra rialzi naturali e zone
rocciose.
Al di sopra dei mille metri si trovano numerosi
pianori, sovrastati dalle montagne da cui scende
una massa di verde dai toni armoniosi: il verde
cupo dei macchioni di vegetazione, degli anfratti
inaccessibili ed il verde tenero dei pascoli nelle
brevi spianate.
Ripiani a superfici uniformi che alternandosi a
dolci pendii, fanno del Matese una delle zone
più adatte al trekking ed agli sport
invernali, con campi da sci frequentabili da
dicembre alla fine di aprile.
Abbondantemente innevato per buona parte dell'anno,
il Matese risuona in estate di richiami di
campanacci e belati di armenti che pascolano tra le
rocce.
Dappertutto i divertimenti rispondono ad un turismo
di scelta e di qualità: dallo sci alla pesca
sportiva, alla speleologia, all'escursionismo, al
free climbing; dai festival agli spettacoli di
folclore, ai prodotti tipici, alla gastronomia,
all'artigianato.
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