Oltre 42mila i visitatori ma ricettività inadeguata
GIANFRANCESCO D'ANDREA

Vetrine «telematiche» del commercio on line. Sembra proprio che il turismo made in Matese di inizio millennio viaggi già su binari all'avanguardia e competitivi. Se, fino a ieri, l'offereta turistica era praticamente all'anno zero, oggi, con il lancio dei primi pacchetti - offerta, in vendita per l'imminente stagione estiva, c'è chi sta compiendo davvero passi da gigante nel nascente comparto dell'ecoturismo.
Almeno per questa volta, pare che non si tratti di iniziative episodiche. Ma è chiaro che solo fra qualche mese, bilanci e cifre alla mano, sarà possibile verificare quanto la forte pubblicizzazione telematica abbia influito sul delicato discorso della valorizzazione e della promozione turistica del Matese. Nel frattempo, anche l'imprenditoria privata ha cominciato a muovere i primi passi, ricorrendo, naturalmente, all'indispensabile ausilio delle «passerelle telematiche».
«È solo l'inizio, ma i risultati sembrano piuttosto incoraggianti - spiegano alla Bag & Dreams di Piedimonte Matese, società che gestisce il portale telematico Matese1.com, un vero e proprio contenitore di notizie, curiosità, proposte di itinerari storico - artistici e, chiaramente, pacchetti e offerte per brevi soggiorni tra 17 comuni del Matese - Casertano. Circa 42mila visitatori in due soli mesi di attività, un vero e proprio boom di contatti. Da diversi anni, anche il Gal (Gruppo di Azione Locale) ha avviato la difficile sfida del «turismo rurale», scommessa che in molti hanno già mostrato di gradire. Proprio per questo motivo, qualche mese fa, fu proprio il Gal a presentare alla stampa specializzata nazionale ed estera, l'idea dei pacchetti offerta legati alla riscoperta dei profumi e dei sapori titpici dell'Alto Casertano.
Riflessione, dunque, scontata: tra cataloghi commerciali (diffusi in oltre cinquemila agenzie di viaggio in tutta la regione), siti web e e-commerce, c'è da giurare che, già dalle prossime settimane, le prenotazioni per brevi soggiorni non dovrebbero tardare ad arrivare.
Ma il Matese è davvero pronto alla sfida? Oltre la vetrina telematica, in sostanza, cosa c'è? Una serie di ritardi e di promesse mancate. La più importante si chiama ancora Parco del Matese. Molti Comuni non hanno risposto all'appello della regione circa gli adempimenti necessari a redigere la nuova perimetrazione.
Un anello indispensabile, quest'ultimo, senza il quale non si potrà giungere alla fase decisiva, quella che segnerà nuovamente la nomina del presidente e degli organi direttivi dell'ente. Senza contare che la stessa Comunità Montana del Matese, ente che ha coordinato sino ad oggi il difficile lavoro dei Comuni, sarà soggetto ben presto ad un azzeramento della giunta esecutiva e ad un rinnovo del Consiglio generale, a seguito delle elezioni che hanno intereressato ben 7 Comuni.
Insomma, per il momento, bisogna solo accontentarsi dei turisti on line?

Articolo apparso giovedi 30 maggio 2001 sul Mattino, pag. 35

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